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Mente insana in corpore insano!
letteratura
14 settembre 2009
no al matrimonio, sì all'amore
Il matrimonio del resto è solo un modello imposto dall'educazione borghese: oggetto di un colossale lavaggio del cervello pubblicitario, cinematografico, giornalistico e perfino letterario, un'immensa intossicazione finalizzata a spingere incantevoli fanciulle a desiderare l'anello al dito e l'abito bianco, cose a cui, se non vi fossero state indotte, mai avrebbero pensato. Il Grande Amore, con i suoi alti e bassi, a questo sì che ci avrebbero pensato: perchè vivere, altrimenti? Ma il Matrimonio, L'ISTITUZIONE CHE RENDE L'AMORE UNA MERDA, la "palla al piede dell'amore eterno e dell'accoppiamento a vita" (Maupassant): MAI. In un mondo perfetto, una ragazza di vent'anni non sarebbe mai attratta da un'invenzione tanto artificiosa. Sognerebbe sincerità, passione - non un cretino in tight a nolo. Aspetterebbe l'Uomo capace di stupirla ogni giorno che Dio ci manda, non l'Uomo che le regalerà scaffali Ikea. Lascerebbe che la Natura - cioè il desiderio -  faccia il suo corso. Sfortunatamente la madre frustrata augura alla figlia la medesima sventura, e la figlia stessa ha visto troppe soapopera. Così aspetta il Principe Azzurro, questo stupido concept pubblicitario generatore di donne deluse e future zitelle inacidite, MENTRE SOLO UN UOMO IMPERFETTO POTREBBE RENDERLA FELICE.

(L'amore dura tre anni - F. Beigbeder)

Poi minimo sarò la prima a sposarmi.
Santiddio fai che non succeda mai!
Risurrezione momentanea per i miei amati lettori °_O

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permalink | inviato da InsanaMente il 14/9/2009 alle 14:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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Non c’è niente di costante,
tranne il cambiamento.







Vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore, fai cio' che vuoi. La vita è un opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.
(Charlie Chaplin)


Noi siamo puniti delle inibizioni che ci imponiamo, ogni impulso che cerchiamo di soffocare fermenta nella nostra anima e ci intossica. Il corpo pecca, ma una volta che ha peccato ha superato la sua colpa perché l’azione è una forma di purificazione: nulla più rimane se non il ricordo di un piacere o la voluttà di un rimpianto. L’unico modo per liberarsi di una tentazione è di abbandonarvisi: resistete, e la vostra anima si ammalerà di nostalgia per le cose che si è vietata, di desiderio per ciò che le sue mostruose leggi hanno reso mostruoso e fuori legge.
(0scar Wilde)



Non voglio che la mia coscienza rovini la parte migliore di me


C'est moi:







Il più bel regalo che si possa fare a qualcuno è ascoltarlo; l'ascolto nobilita colui che lo esercita!

Non bisogna appoggiarsi troppo ai principi, perché poi si piegano!




Me&MyFriends:




















Chi vive senza follie non è così saggio come crede!!



La prima necessità dell'uomo è il superfluo!
(Einstain)


My passion:














La terra ha musica per coloro che ascoltano
(Shakespeare)



Amimegusta:

























Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per nseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.